
| Fluido di scambio termico, ad alte
prestazioni, per applicazioni alimentari
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Inoltre il PARATHERM-NF è qualificato USDA-H1 ( United States Departement of Agricolture ), cioè dal Dipartimento Americano dell'Agricoltura, il quale, dopo esami specifici, ha deciso di assegnare la "compatibilità al contatto accidentale con prodotti alimentari".
E' inoltre anche approvato dall'Ente Canadese di Controllo per l'Agricoltura e la Sanità, per l'utilizzo su impianti con prodotti alimentari e farmaceutici. Infine PARATHERM-NF è anche certificato "kosher" dall'Unione Ortodossa Ebrea, che l'ha giudicato idoneo per applicazioni su impianti alimentari. In pratica, gli Enti di controllo specifici più avanzati del mondo, che da tempo richiedono fluidi di scambio termico sicuri per applicazioni specifiche, hanno riconosciuto e certificato la sicurezza del PARATHERM-NF! Il PARATHERM-NF è idoneo per funzionamento per sino a 316°C (600°F) ed è altamente efficiente e termicamente stabile. Il PARATHERM-NF resta liquido sino a -43°C, consentendo l'utilizzo anche come fluido di scambio a basse temperature, ed ha il conseguente grande vantaggio di necessitare, a freddo ( e pure a caldo ), di minore potenza per il pompaggio. lo sporcamento con il PARATHERM-NF :Il PARATHERM-NF è un fluido trasparente, inodore e incolore. Diversamente dagli altri convenzionali fluidi di scambio termico, che in genere si presentano opachi e scuri, il PARATHERM-NF non provoca precipitazioni di scorie residue, né alcuna formazione di carbone solido sulla parete riscaldata. E' risaputo che i fluidi di scambio termico convenzionali, quando severamente riscaldati, producono precipitazioni di fuliggine carboniosa. La maggior parte di questo carbone immediatamente aderisce alla superficie riscaldata e lì rimane depositata, formando nel tempo una spessa crosta. Man mano che questo fenomeno si ripete lo strato aumenta andando negativamente ad influenzare l'efficienza dello scambio termico. Benché questo strato sia praticamente impossibile da rimuovere ( se non con raschiatura meccanica, o mediante sabbiatura, oppure con solventi clorinati ), non è raro che alcuni pezzi di carbone arrivino a staccarsi e prendendo a circolare nell'impianto, con rischi e problemi conseguenti, di sporcamento di filtri, valvole, pompe o altri componenti. Solo nelle condizioni più estreme il PARATHERM-NF può generare solo minuscoli granuli di carbone, i quali restano in sospensione e vengono facilmente filtrati in linea. |
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L'efficienza del Paratherm-NF.
Il PARATHERM-NF è sicuramente tra i fluidi di scambio termico a più bassa viscosità disponibili sul mercato. Il basso coefficiente di viscosità consente di dover impegnare minor energia per la circolazione del fluido nellimpianto; ciò significa l'utilizzo di pompe e motori con potenze inferiori. Questa minor energia impegnata comporta conseguentemente anche consumi più ridotti e risparmi continuativi, quindi consistenti, nella gestione dell'impianto. A ciò si aggiunge il grande vantaggio dato dal coefficiente di espansione termica del PARATHERM-NF, estremamente contenuto, che arriva ad essere fino all'85% in meno dei normali fluidi di scambio termico: ciò significa serbatoi d'espansione più contenuti, con maggior stabilità dell'impianto, che "respira" decisamente meno.
La corrosione nell'impianto.
Il PARATHERM-NF è prodotto utilizzando unicamente ingredienti naturali e offre le stesse superbe proprietà di lubrificazione, e di rivestimento sui metalli, dei migliori oli naturali.
Deve comunque essere evitata la presenza di acqua nelle linee, nei componenti oppure nel vaso d'espansione del circuito, in quanto può generare ossidazione con fenomeni corrosivi. Per evitare che il PARATHERM-NF venga a miscelarsi con l'acqua, ogni residuo di acqua presente nell'impianto deve essere accuratamente drenato, con valvole di scarico appositamente previste, nei punti di possibile raccolta.
Eliminazione del fluido esausto.
Poiché il PARATHERM-NF è prodotto unicamente utilizzando sostanze naturali, risulta eccezionalmente sicuro sia nell'utilizzo che nello smaltimento. Il PARATHERM-NF sia usato che inquinato ( nel caso di miscelazione con altri fluidi ), è idoneo per essere combinato in sicurezza con oli lubrificanti usati e riciclati localmente (EPA citazione 57FR21524). Il prodotto usato può essere disposto negli stessi centri di raccolta degli oli minerali senza creare alcun costo aggiuntivo di smaltimento.
Trasporto e Stoccaggio del Paratherm-NF.
Il PARATHERM-NF non è soggetto a regolamentazione DOT e non sono richiesti cartelli durante il trasporto. Non sono necessarie particolari accorgimenti per lo stoccaggio del PARATHERM-NF se non un ambiente secco e non a rischio. Finché non utilizzato, il sigillo di sicurezza del contenitore deve essere lasciato integro. Inoltre non devono essere lasciati liquidi stagnanti sul coperchio del bidone di acciaio utilizzato per il trasporto: infatti quando la temperatura esterna diminuisce, il fluido si raffredda e riduce leggermente il proprio volume; in questa fase si crea un leggero vuoto allinterno del contenitore e, se lo stesso non è perfettamente sigillato, il liquido eventualmente stagnante sul coperchio, può venire aspirato, contaminando il fluido di scambio termico. Nel caso in cui i contenitori siano temporaneamente stoccati all'esterno, è consigliabile posizionarli in senso orizzontale.
Specifica tecnica di sicurezza PARATHERM NF per il prodotto| Cas number | 8042-47-5 |
Tsca inventory status |
Included |
| Nfpa hazard identification | |
| Degree of hazard | Hazard ratings |
| health : 0 | 0 least |
| fire : 1 | 1 slight |
| reactivity : 0 | 2 moderate |
| 3 - high | |
| 4 - extreme | |
| IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO | |
| Nome del prodotto | Uso del prodotto |
| Paratherm NF | Fluido di scambio termico. |
| COMPOSIZIONE DEL PRODOTTO | |||
| Nome del componente | Cas NUM. | Percentuale | Limiti di esposizione TLV-TWA |
| Idrocarburo naturale idro-trattato | 8042 47 5 | 100 % | 5 mg/m3 (in nebbia dolio). |
| EFFETTI SULLA SALUTE DELLE PERSONE | |
| Contatto con gli occhi | Non irrita gli occhi in caso di contatto diretto. |
| Contatto con la pelle | Non ha mostrato alcuna irritazione della pelle su contatto diretto (singolo, ripetuto e prolungato nel tempo). Comunque fluidi aventi simili composizioni chimiche applicate su animali di laboratorio, hanno mostrato minime reazioni sulla derma. |
| Inalazione | Non è attesa alcuna reazione in caso di inalazione fortuita a condizioni ambiente grazie alla bassa tensione di vapore. Cautela comunque va tenuta per evitare che si producano formazione di aerosol o nebbie. |
| Ingestione | Risulta relativamente non tossico finché non viene aspirato. Ha mostrato proprietà lassative e può arrivare a produrre crampi addominali e diarrea. |
| Effetti cronici | In rare occasioni, prolungate e ripetute esposizioni a nebbie di oli, possono creare rischi di affezioni ai polmoni, quali ad esempio l'infiammazione cronica. Questa condizione è spesso asintomatica ed è il risultato di ripetute esposizioni; respiro corto e tosse sono i sintomi più comuni. L'aspirazione può condurre a pneumoniti chimiche che sono caratterizzate da edema ed emorragie, a volte fatali. Il segnale di problemi ai polmoni è l'aumento della frequenza della respirazione, incremento del battito cardiaco e locale decolorazione della pelle. Tosse, singhiozzo, conati, sono spesso presenti in caso di aspirazione. Complicazioni gastrointestinali possono evidenziarsi, seguiti da vomito, con ulteriori rischi di aspirazione. |
| Effetti cancerogeni | Negativo (NTP, IARC, OSHA) |
| Informazioni per la prevenzione di incendi: | |
| Punto di Flash | 345 °F (174°C) Metodo di test ASTM D-92 (COC) |
| Punto di Flash | 335 °F (169°C) Metodo di test ASTM D-93 (PMCC) |
| Fire point | 385 °F (196°C) Metodo di test ASTM D-92 (COC) |
| Temp di autoaccensione | 690 °F (366°C) Metodo di test ASTM D-2155 |
| Temp di autoaccensione | 691 °F (367°C) Metodo di test ASTM E-659-78 |
| Prodotti per spegnimento | prodotti chimici secchi, schiuma, nebbia d'acqua, CO2. |
| Procedure antincendio | Lacqua può risultare inefficace per lo spegnimento ma può essere utilizzata per raffreddare i contenitori esposti alle fiamme ed evitare rischi di esplosioni. Usare cautela nellutilizzo di acqua o schiuma su contenitori con liquido in fiamme. Per incendi di piccole dimensioni può essere sufficiente utilizzare estintori portatili. Il personale addetto deve utilizzare gli appositi dispositivi di protezione. |
| Avvertenze particolari | Come prodotti della combustione possono generarsi monossido di carbonio, CO2 e altri ossidi. |
| Proprieta chimico-fisiche ( valori sperimentali di laboratorio non garantiti per tutti i campioni ) | |
| Stato fisico | Liquido |
| Colore | Trasparente |
| Odore | Senza odore |
| Campo di utilizzo ottimale | 120 to 600 °F (49 316°C) |
| Punto di ebollizione | 646 °F (347°C) (frazione 10%) |
| Punto di miscela | Non applicabile |
| Peso molecolare medio | 350 |
| Coeff. di esp. Termica | 0.000304 / °F |
| Densità | 7,27 lb/gal a 75 °F (24°C) |
| Calore di vaporizzazione | 90.72 Btu/lb |
| Solubilità | Trascurabile in acqua, solubile in idrocarburi |
| Percentuale volatile | Nulla, a temperatura ambiente |
| Densità di vapore | >1 (aria =1) |
| Pressione di vapore | < 1mm a 70 °F |
| Gravità spec. Tipica | Approssimativamente 0,8734 kg/l a 25 °C |
| Proprieta elettriche | |
| Resistenza dielettrica | 30 40 KV/cm a 20 °C (ASTM D-877) |
| Costante dielettrica | 2.17 a 1Mhz |
| Fattore di dissipazione | 0.0002 a 1 Mhz |
| Reattivita e stabilita | |
| Stabilità ( termica, luce ) | Stabile. |
| Rischi di polimerizzazione | Non soggetto. |
| Condizioni da evitare | Nessuna. |
| Incompatibilità | Può reagire con forti agenti ossidanti. |
| Rischi di decomposizione | Se incendiato produce biossido di carbonio e monossido di carbonio. |
| Informazioni per il trasporto | |
| Regolamentazione | non soggetta a regolamentazione DOT, non sono richiesti cartelli. |
Parametri fisici in funzione della temperatura:
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